RESTO AL SUD 2.0

Resto al Sud 2.0 è un incentivo introdotto dal Decreto Coesione 2024 per sostenere i giovani tra i 18 e i 35 anni non compiuti che vogliono avviare una nuova attività imprenditoriale o professionale nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia). L’obiettivo è favorire l’autoimpiego e la creazione di nuove imprese, con particolare attenzione a progetti innovativi, digitali o sostenibili.

Soggetti ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni le attività economiche avviate nel mese antecedente la data di presentazione della domanda e che risultino inattive alla medesima data:

  • lavoro autonomo mediante apertura di partita IVA;
  • impresa individuale iscritta al Registro delle Imprese;
  • società in nome collettivo;
  • società in accomandita semplice;
  • società a responsabilità limitata;
  • società cooperativa;
  • attività di libera professione;
  • società tra professionisti.

I soggetti proponenti devono avere un’età compresa tra i 18 anni compiuti e i 35 anni non ancora compiuti e devono essere in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:

  • trovarsi in condizioni di marginalità, vulnerabilità sociale o discriminazione;
  • essere inoccupati, inattivi o disoccupati;
  • essere disoccupati inseriti nel Programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori);
  • essere lavoratori con reddito da lavoro dipendente o autonomo.

Settori ammissibili

Industria e artigianato, nonché della trasformazione dei prodotti provenienti dall’agricoltura, dalla pesca e dall’acquacoltura, fornitura di servizi a persone e a imprese, settore turistico, commercio, attività libero-professionali.

Sono escluse le attività di produzione primaria nei settori dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura.

Tipologia di agevolazione

  1. Voucher a fondo perduto fino a 40.000 €, aumentabile a 50.000 € per progetti innovativi, digitali o green, per spese strettamente ed esclusivamente connesse e funzionali alle esigenze produttive e gestionali dell’iniziativa economica da avviare;
  2. Contributi a fondo perduto, per la realizzazione di programmi di investimento organici e funzionali, fino al:
  3. 75% delle spese per progetti fino a 120.000 €;
  4. 70% delle spese per progetti tra 120.000 e 200.000 €.

Le agevolazioni sono concesse nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato in regime de minimis.

Spese ammissibili:

  • Opere edili relative ad interventi di ristrutturazione e manutenzione straordinaria, nel limite del 50% del programma di investimento ammesso alle agevolazioni (ESCLUSO PER I VOUCHER);
  • Macchinari, impianti, attrezzature ed arredi nuovi di fabbrica;
  • Programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni, ivi comprese le licenze d’uso software, la progettazione e sviluppo di software applicativi, di piattaforme digitali e di app;
  • Immobilizzazioni immateriali, con particolare riferimento all’acquisizione di competenze finalizzato allo sviluppo di prodotti, servizi, processi ad alto contenuto tecnologico, alla progettazione e sviluppo di portali web a scopo promozionale e del visual o digital brand, alla ideazione e realizzazione di marchi e denominazioni;
  • Consulenze tecnico-specialistiche finalizzate alla progettazione e sviluppo di soluzioni innovative sia di processo che di prodotto; alla progettazione, sviluppo, realizzazione e testing di prototipi, modelli, stampi e matrici; alle certificazioni ambientali e/o energetiche.

Modalità di presentazione della domanda

Le domande sono valutate in ordine cronologico di arrivo, fino ad esaurimento dei fondi.