PROGRAMMI DI SVILUPPO PER LE IMPRESE DEL SETTORE TESSILE, ABBIGLIAMENTO, PELLE E SETTORI COLLEGATI

Per finanziare i programmi di sviluppo sono stati stanziati 100 milioni di euro, a valere sul Fondo per la crescita sostenibile. La misura sostiene le piccole e medie imprese del tessile, dell’abbigliamento, della pelle e dei settori collegati, tra cui calzature, accessori, gioielleria, occhialeria e cosmetica, che intendono ampliare, rinnovare o trasformare la propria attività produttiva. L’obiettivo è favorire la crescita e la competitività delle imprese, valorizzando le produzioni realizzate in Italia, l’impiego prevalente di semilavorati italiani o europei e la collaborazione tra realtà che operano nelle diverse fasi della filiera. Sono finanziabili programmi di investimento produttivo finalizzati a:

  • creare una nuova unità produttiva;
  • ampliare la capacità produttiva di un’unità esistente;
  • diversificare la produzione introducendo prodotti mai fabbricati in precedenza;
  • modificare radicalmente il processo produttivo;
  • acquisire gli attivi di uno stabilimento esistente.

Soggetti beneficiari

La misura coinvolge un insieme ampio di lavorazioni: dal tessile all’abbigliamento, dalla pelle alle calzature, fino alla gioielleria, all’occhialeria, alla cosmetica e agli accessori. Ogni impresa può partecipare singolarmente oppure collaborare con altre realtà attraverso un piano congiunto presentato da un minimo di 3 a un massimo di 6 PMI, condividendo obiettivi e collegamenti produttivi.

Spese ammissibili

I programmi devono prevedere un investimento complessivo compreso tra 1 e 20 milioni di euro. In caso di partecipazione congiunta, ciascuna impresa deve presentare un progetto di almeno 200.000 euro, nel rispetto del limite minimo complessivo del piano. Le spese ammissibili comprendono:

  • Macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica;
  • Immobilizzazioni immateriali;
  • Opere murarie e infrastrutture specifiche aziendali: fino al 40% del programma di investimento produttivo;
  • Suolo aziendale e relative sistemazioni: fino al 10%;
  • Consulenze connesse al programma: fino al 5%;
  • Impianti da fonti rinnovabili destinati ai fabbisogni dell’unità produttiva.

Il piano di investimento può comprendere anche:

  • Innovazione di processo e dell’organizzazione: fino al 40% del piano complessivo;
  • Formazione del personale: fino al 20% del piano complessivo, esclusa quella obbligatoria;
  • Ricerca industriale e sviluppo sperimentale: per programmi di investimento produttivo superiori a 5 milioni di euro.

Per questi progetti sono ammissibili, secondo le rispettive disposizioni, personale dedicato, strumenti e attrezzature, ricerca contrattuale, brevetti, consulenze e spese direttamente collegate alle attività.

Agevolazioni concedibili

Le imprese possono beneficiare di un contributo a fondo perduto, al quale è possibile affiancare, su richiesta, un finanziamento agevolato pari al 20% degli investimenti ammissibili. L’importo del fondo perduto viene determinato in funzione della localizzazione dell’investimento, della dimensione dell’impresa, della tipologia di intervento e del regime di aiuto applicabile. La somma del contributo e del finanziamento può raggiungere fino al 75% degli investimenti ammissibili, nel rispetto delle intensità massime consentite. Questa percentuale indica la copertura complessiva massima ottenibile attraverso i due strumenti. Il finanziamento prevede una durata massima di 10 anni, oltre a un preammortamento fino a 3 anni, e un tasso pari al 20% del tasso di riferimento vigente alla concessione. Il rimborso avverrà con rate semestrali.

Procedura di accesso

Le domande saranno presentate online e valutate attraverso una procedura a graduatoria. L’apertura delle domande sarà stabilita con un successivo decreto direttoriale del MIMIT. La selezione terrà conto della copertura finanziaria del piano, del rapporto tra margine operativo lordo e investimento, delle certificazioni etico-sociali e degli strumenti di tracciabilità della filiera.